Nasce dal ventre di Era riposa al sole sui dossi dal dolce nettare l’anima
E l’uomo che l’ama ne coccola il frutto sedotto da lacrime prezioso tormento
Rivive l’angoscia del pianto da mano ingegnosa del tempo nel dare proibiti ai sensi piaceri
Fecero così i padri così faranno i figli