
Il biancospino selvatico è un’arbusto tipicamente spinoso appartenente alla famiglia delle rosaceae. In alcuni casi può presentarsi come vero e proprio albero dalla corteccia bianca con sfumature rosse. Ha rami fitti, ricoperti di spine aguzze; foglie singole, irregolarmente dentate, che assumono colori vivaci in autunno; fiori bianchi e profumati simili alle rose e piccoli frutti rossi. Il biancospino è ampliamente utilizzato in medicina popolare in quanto i fiori, i semi e la corteccia contengono vari acidi organici oltre ad altre sostanze specifiche che esercitano un’azione antispasmodica sul cuore e sui vasi sanguinei, cioè sono in grado di regolare la pulsazione cardiaca e la pressione. Tali sostanze agiscono anche sul sistema nervoso con un effetto sedativo. In tempi di carestia i frutti sono stati utilizzati anche dall’uomo: seccati e macinati, venivano mescolati con il pane.
GRAPPA AL BIANCOSPINO
Il biancospino viene raccolto in autunno e messo in infusione in grappa Cuvée per un periodo di circa quattro mesi. In questo periodo il frutto del biancospino conferisce un colore ambrato. Il bouquet intenso e deciso è caratterizzato da sentori lignei. In bocca è caratterialmente torbata simile al whisky.