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LE AROMATIZZATE
 La liquirizia è un’arbusto perenne che appartiene alla famiglia delle leguminose. E’ una pianta di media grandezza, spinosa con una chioma densa e intricata con rami di color bruno tendente al nero. Cresce spontanea in terreni generalmente sabbiosi, calcareo-argillosi sempre aridi. In Italia le coltivazioni principali si trovano nelle regioni meridionali ed insulari. I fiori che sbocciano in estate hanno un colore lilla e sono riuniti in grappoli. Il suo nome significa “radice dolce”. E’ infatti la radice e gli stoloni che vengono sbucciati ed esiccati per poi essere venduti sotto forma di bastoncini. Dopo lunga bollitura si ottiene un liquido utilizzato come base per produrre la liquirizia nera. La raccolta avviene per estirpazione ogni tre anni, nel periodo di riposo vegetativo che coincide con l’autunno. Questa pianta conosciuta per la piacevolezza nell’aroma contiene un acido noto per i suoi effetti decongestionanti, antirritativi, antivirali, anticellulitici e baterriostatici.
GRAPPA ALLA LIQUIRIZIA
La radice di liquirizia viene inizialmente decorticata per togliere l’amaro presente nella parte esterna. Viene poi messa in infusione per circa un mese in grappa Cuvée. Questa grappa aromatizzata, nonostante sia attentamente filtrata col tempo decanta piccole particelle di radice rendendola alla vista velata. Il colore è ambrato, deciso come il suo profumo e sapore. La dolcezza dell’aroma nonostante i suoi 40° la rendono particolarmente piacevole al palato. |
| COLORE |
velato, ambrato |
| PROFUMO |
deciso |
| SAPORE |
morbido, persistente |
| TEMPERATURA |
16-20° C |
| GRADAZIONE |
40° |
| BICCHIERE |
tulipano |
| ABBINAMENTO |
birra |
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