
Il prugnolo è un’arbusto dai rami fitti e spinosi, a foglia caduca, che può raggiungere un’altezza di tre metri. E’ presente su terreni asciutti e collinari fino ad un’altezza di 1500 metri. Fiorisce in marzo-aprile e i suoi fiori, piccoli, bianchi avorio e molto profumati compaiono numerosi tra i rami prima delle foglie. Verso maggio si sviluppano le foglie ovali e seghettate. In tardo autunno maturano i frutti: piccole susine dalla buccia nero bluastra leggermente cerosa. All’interno si trova una polpa verde con un nocciolo duro. I fiori esercitano un’azione lassativa, diuretica e depurativa mentre i frutti al contrario sono astringenti aperitivi e tonificanti. Il prugnolo è sempre stata una pianta importante anche in passato. Oltre all’utilizzo come alimento e come medicinale, dal suo legno molto resistente si ricavavano gli attrezzi agricoli; dalle spine si otteneva una tintura nera; mentre dalla corteccia il rosso per lana e lino. Oggi è stato rivalutato in agricoltura , sottolineando l’importanza della loro reintroduzione e protezione.
GRAPPA AL PRUGNOLO
Il prugnolo viene raccolto dopo le prime gelate e messo in infusione in grappa Cuvée per un periodo di circa quattro mesi. In questo periodo il frutto del prugnolo conferisce alla grappa un colore ramato e delle note fruttate leggermente amarognole che ricordano la mandorla.